IL SITO DI RIFERIMENTO SUGLI NFT PER GLI ITALIANI NEL MONDO

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IL SITO DI RIFERIMENTO SUGLI NFT PER GLI ITALIANI NEL MONDO

vino nft

NFT e Vino

Accostare due mondi tanto distanti come il settore vinicolo e quello degli NFT sembrerebbe, ad un primo sguardo, un azzardo finanche troppo estremo.

Vedremo, invece, queste due realtà hanno molto in comune, molto da condividere, scoprire come è possibile conciliarle potrà essere d’aiuto per migliorare entrambi i settori.

A titolo di spoiler, possiamo già annunciare che uno degli obiettivi di questa adesione del mondo vinicolo a quello degli NFT è legato in primo luogo alla sicurezza.

Quello dei vini, come tutti i settori dove si svolgono transazioni in prodotti pregiati e di valore, è da sempre attanagliato da quelli che possono definirsi come veri e propri “falsi d’autore” spacciati per prodotti autentici.

In secondo luogo, è possibile anche qui aumentare l’estensione del marchio generando entrate superiori.

Tabella dei Contenuti

Vantaggi degli NFT nell’industria del vino

nft vino

Come già visto in fase di introduzione, la collaborazione che il settore vinicolo ha intrapreso con quello degli NFT, grazie alla lungimiranza di alcuni investitori, è legata principalmente alla lotta contro la contraffazione.

Uno dei problemi che da sempre attanaglia questo settore, purtroppo anche per la facilità con la quale è possibile farlo, è la manomissione delle varie fasi di produzione del vino che è possibile spacciare per quello che non sono.

Si arriva quindi alla produzione ultimata di vini presentati come originali e provenienti da cantine rinomate, il tutto interamente svolto al di fuori dei limiti legali e purtroppo difficilmente perseguibili.

L’Unione Europea ha, infatti, evaso un rapporto relativo alla proprietà intellettuale per rilevare quelli che sono gli effettivi danni del mercato di contraffazione all’intero sistema dell’arte e della produzione.

Il rapporto recita un netto pari a 3,18 miliardi di dollari all’anno solo trattando del settore vinicolo.

Il danno per le cantine più importanti è grave in quanto si stima che il 20% di tutte le bottiglie di vino in circolazione siano state commercializzate sotto falsa etichetta e quindi siano da considerare falsi.

Come consigliano i maggiori esperti, il primo passo è quello di farsi più cauti e verificare attentamente tutte le fasi di produzione della bottiglia per accertarsi che essa sia effettivamente autentica.

Ed è qui che entra in gioco la tecnologia degli NFT.

La garanzia che la tecnologia di autenticazione e registrazione su blockchain consentita dagli NFT è estremamente utile, per non dire vitale, in quest’ambiente che spesso fatica persino nel riuscire a dimostrare l’autenticità dei vini effettivamente prodotti da imprenditori registrati.

Il monitoraggio in real time della produzione vinicola che si prevede con l’utilizzo della tecnologia NFT può essere il definitivo checkmate alla contraffazione.

Louis-Michel Liger-Belair, famoso imprenditore e proprietario della Domain du Comte Liger-Belair in Borgogna ha infatti dichiarato la sua volontà e completa decisione nella tecnologia NFT come mezzo più potente per la lotta alla contraffazione.

Non solo parole per lui, Liger Belair ha, infatti, messo l’intera produzione vintage 2020 su Wokenwine, una piattaforma per la vendita di vini collegati alla tecnologia NFT.

Questo perché Wokenwine vede nella tecnologia NFT non solo una garanzia senza precedenti contro ogni manomissione della qualità, ma anche un’opportunità potenzialmente interessante per ogni produttore che voglia incrementare le proprie vendite.

Tutto l’ambito NFT viene, infatti, trasferito all’interno del mondo vinicolo ed è qui che cominciano a delinearsi progetti mai visti prima all’interno di questo settore.

 Progetti come l’organizzazione di aste online senza intermediari a cui fare irrimediabilmente riferimento rappresentano una vera e propria rivoluzione per questo settore che non può che giovarne in numeri e awareness.

NFT nell’industria del vino

nft wine

Ecco come la tecnologia NFT può offrire vantaggi reciproci per produttori e consumatori anche nel mondo dei vini pregiati.

La piattaforma Wokenwine è online e operativa e si presenta come la prima vera community mondiale per tutto quello che riguarda il settore vinicolo.

È senza ombra di dubbio un trend in crescita in quanto molti produttori cominciano toccare con mano tutti i possibili vantaggi offerti da questo nuovo asset.

Non a caso, nel gennaio del 2022 Penfolds ha voluto mettere in vendita 300 unità del proprio Magill Cellar 3 su BlockBar, un’altra piattaforma che ha voluto investire nella vendita tramite NFT.

Per dare un’idea di quanto questo settore sia interessato alla tecnologia NFT basti pensare che la vendita si è conclusa in poco meno di 10 ore dal lancio.

Un secondo grande successo per questa piattaforma che già nell’anno precedente era riuscita a vendere per 130.000 dollari una bottiglia di Magill Cellar 3 Cabernet Shiraz tramite NFT.

Conclusioni

Ecco come e perché la tecnologia NFT riesce ad essere un valido trampolino di lancio per tutti quei settori che trattano d’arte e che nel tempo si sono fossilizzati in dinamiche commerciali che hanno continuato a favorire sempre e solo una parte del mercato a discapito dell’altra.

La tecnologia offerta da NFT e blockchain risulta così semplice da applicare a vari ambiti che è riuscita a raggiungere anche il settore vinicolo con risultati del tutto incoraggianti.

La sicurezza offerta nella lotta alla contraffazione è uno dei primi stimoli per questo settore ma in realtà questo è il vero plus offerto dagli NFT per ogni settore che tratti d’arte, di qualsiasi aspetto e forma; ecco

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